Il Seicento lombardo non è un tempo distante: è un paesaggio di immagini che continuano a parlare con sorprendente intensità. 

Venerdì 6 marzo alle ore 18.00, nella suggestiva cornice che intreccia naturalmente storia e arte di Palazzo Gallio, quel mondo tornerà a farsi presente attraverso il potente Giudizio Finale di Peglio, conservato nella chiesa dei Chiesa dei Santi Eusebio e Vittore.

L’opera attribuita ai Fiamminghini, i fratelli Della Rovere, colpisce per equilibrio e forza narrativa. La composizione si sviluppa con una regia consapevole: Cristo giudice domina la parte superiore con solenne luminosità; attorno a lui la corte celeste si dispone in un movimento armonico; al centro l’umanità risorta si anima tra attesa e destino.

Frescoe in the church of SS. Eusebio and Vittore in Peglio… | Flickr

Nella fascia inferiore l’Inferno si apre con intensità teatrale: fiamme, corpi trascinati, figure demoniache che costruiscono una scena di grande impatto visivo. È una pittura che unisce chiarezza dottrinale e tensione emotiva, trasformando la parete in un racconto potente e leggibile.

Il Giudizio Finale di Peglio non è un episodio isolato, ma la chiave per comprendere la presenza dei Fiamminghini sul territorio lombardo. 

Dai cicli del Comasco agli interventi in Valtellina e nel Bresciano, emerge un linguaggio coerente e riconoscibile: energia compositiva, colore vibrante, attenzione scenografica alla costruzione dello spazio. Le opere dialogano tra loro e rivelano una continuità stilistica che ha contribuito in modo decisivo alla definizione dell’immaginario sacro del primo Seicento.

A guidare questo percorso sarà Giuseppe Fusari, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, già direttore del Museo Diocesano di Brescia. Studioso che ha dedicato anni di ricerche ai fratelli Della Rovere — ai quali ha consacrato un volume specifico — Fusari è autore anche di una monografia su Johann Carl Loth, segno di un interesse ampio per la pittura tra area lombarda e cultura europea.

Ad accoglierlo sarà la storica dell’arte Elisa Larese Moro, che introdurrà l’incontro delineandone il contesto storico e culturale.

Sarà una lectio magistralis nel senso più autentico: un’occasione per entrare dentro le immagini, coglierne le connessioni e riscoprire un patrimonio che appartiene al territorio ma parla una lingua universale. A Palazzo Gallio il Seicento tornerà a vibrare, con la forza silenziosa e sorprendente della grande pittura.

Informazioni utili:

Tra Luce e Ombra

Sede: Palazzo Gallio, Gravedona ed Uniti (CO)

Orario: venerdì 6 marzo, ore 18

Ingresso: libero fino a esaurimento posti

Durata prevista: circa 75 minuti

Serata organizzata nel contesto della rassegna Lake on Air

Promossa da:

Arte Lario

Tablinum Cultural Management

In collaborazione con

Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio

Provincia di Como

Comune di Menaggio