Pittura

Anna Nordstrom

Anna Nordstrom ci accompagna in un’esplorazione del rapporto tra artista, passato, materialità e processo creativo.

Le sue opere sono frutto di una profonda e meditata riflessione che coinvolge in toto quegli aspetti trasformativi del processo di creazione dell’opera d’arte; sia per i materiali che per l’artista. Man mano che i materiali vengono trasformati in oggetti d’arte, anche l’artista viene alterato, attraversando traumi passati o storie sfregiate, trasmutando oggetti ed emozioni attraverso atti di movimento, intenzione e routine di creazione.

La realizzazione delle sue opere si basa sul reimpiego di oggetti trovati per caso, che racchiudono in sé un senso della memoria, saturi di segni e ricordi della loro vita precedente: proprio come me l’artista sono segnati dal tempo.

Nelle sue opere Anna usa spesso materiali da costruzione di scarto, trovati in case che venivano demolite o ristrutturate, creando paesaggi astratti da linoleum, stagno e legno.

Anne Marie Torrisi

Anna Nordstrom ci accompagna in un’esplorazione del rapporto tra artista, passato, materialità e processo creativo.

Le sue opere sono frutto di una profonda e meditata riflessione che coinvolge in toto quegli aspetti trasformativi del processo di creazione dell’opera d’arte; sia per i materiali che per l’artista. Man mano che i materiali vengono trasformati in oggetti d’arte, anche l’artista viene alterato, attraversando traumi passati o storie sfregiate, trasmutando oggetti ed emozioni attraverso atti di movimento, intenzione e routine di creazione.

La realizzazione delle sue opere si basa sul reimpiego di oggetti trovati per caso, che racchiudono in sé un senso della memoria, saturi di segni e ricordi della loro vita precedente: proprio come me l’artista sono segnati dal tempo.

Nelle sue opere Anna usa spesso materiali da costruzione di scarto, trovati in case che venivano demolite o ristrutturate, creando paesaggi astratti da linoleum, stagno e legno.

Giorgio Tardonato

Giorgio Tardonato nasce a Erba (Co), Italia, nel 1951. Dopo aver conseguito la laurea in lettere moderne, ha lavorato come docente, fotografo, artista e divulgatore di astronomia. 

La bellezza del cosmo assume un particolare valore se è esaltata dall’opera di chi sa cogliere l’unione fra la forma artistica, creata dalla mano dell’uomo, e un’altra forma d’arte, dal sapore arcano, fatta di galassie, remoti sistemi solari, che trae la sua origine dal cosmo stesso La meraviglia creata dalla natura giunge si intreccia i a quell’infinito stupore che alimenta gli interrogativi dell’essere umano fin dalle sue origini, spingendolo alla ricerca di quel mistero che ha originato tutto ciò che ci circonda, e si coniuga alla forza creativa, alla sete di scoprire sempre nuove prospettive, che è propria dell’essere umano e dà origine ad un’eccezionale forma d’arte di cui Tardonato è eccellente demiurgo. La corrente della Space Art, che ha per tema la rappresentazione dello spazio e si basa su un legame antico ed essenziale quello della scienza con l’arte, trova nell’opera dell’artista e astrofilo Giorgio Tardonato una delle sue più felici espressioni. Attraverso quella genuina intuizione che fa convivere l’artista con l’appassionato uomo di scienza, Tardonato ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’universo, generatosi obbedendo a leggi misteriose che l’uomo vuole scoprire da sempre, ma che forse non basta piegare ai dettami della propria razionalità per comprendere a fondo; perché la bellezza e la perfezione che le regolano sono qualcosa di troppo complesso per tradursi in semplici equazione matematiche.

Il percorso costruito da Tardonato attorno alla Space Art lo ha portato negli anni a conseguire una carriera artistica coerente e culturalmente ineccepibile, grazie alla padronanza e disinvoltura con cui si serve di svariate tecniche per meglio dedicarsi al significato delle proprie opere; quel significato ricco di visioni cosmiche e di suggestioni legate al mito della creazione. L’esperienza che si prova di fronte alle sue tele è quella di una lezione di astronomia dettagliata nei minimi particolari mista alla meraviglia per le bellezze celate nel profondo dello Spazio.

Certamente unico nel suo genere, ci presenta una visione astronomica icastica e fedele: nulla di irreale o fantasioso ma, proprio per questo, dal fascino irresistibile!

Jaremi Picz

“Nella creazione della mia serie di Epicentrum, la prima ipotesi era il desiderio di mostrare il momento della distruzione della materia e, allo stesso tempo, il passaggio da una forma all’altra. Un’esplosione di supernova e un’enorme energia rilasciata durante questo processo. Si potrebbe dire guardando questo fenomeno da una grande distanza: la bella morte di una stella. Estremamente spettacolare e impressionante. Quello che voglio mostrare è un fenomeno non solo fisico, ma metafisico.

Il risultato è rappresentare il fenomeno della continuità e dell’indissolubilità di due elementi; spirito e materia”.          

Jaremi Picz

L’eco del suprematismo di Kazimir Malevic sembra aleggiare in tutta la serie Epicentrum di Jaremi Picz e ci ricorda che l’arte non deve più sottostare a nulla se non a se stessa e alla propria energia. Ed è proprio grazie all’energia scaturita da Epicentrum che l’arte di Picz investe tutto il nostro essere e innesca nel nostro spirito un mutamento che ha il sapore di una metempsicosi dettata dalla casualità degli schizzi di colore che si dispongono sulla tela, fortuitamente, eppure seguendo una legge segreta, come il caso che governa le nostre esistenze.

Maria Mouriadou

Come scrisse Flaubert:” Se c’è qualcosa da adorare su questa terra e tra tutto il Nulla, se c’è qualcosa di santo, puro, sublime, qualcosa che dovrebbe sostenere questo enorme desiderio di infinito e di vaghezza che si chiama anima, allora questo è l’arte ..
Questo è il motivo per cui desideriamo celebrare la nostra meraviglia dell’arte attraverso le opere di Maria Mouriadou.
A prima vista, l’arte attira la nostra attenzione e poi penetra profondamente nella nostra riflessione interiore e nel nostro godimento estetico.
La libido artistica è un’energia psicologica e creativa: il nostro cervello è come un puzzle ei suoi pezzi sono costituiti da linguaggio e percezione. Siamo lieti di invitarvi a scoprire voi stessi attraverso l’arte e il suo linguaggio universale!

Maria Mouriadou è un’artista espressionista greca. Nata ad Atene, dal 1992 si dedica esclusivamente al lavoro di un’artista che l’ha portata, di mostra in mostra, a girare il mondo.

Nelle sue opere trasmette tutte le emozioni e i colori delle terre che ha visitato durante i suoi viaggi per il mondo.

Maria ha presentato i suoi dipinti nelle più importanti mostre internazionali del mondo come: Art Capital Paris e Miami Art Basel.

Ha studiato con Giannis Moralis e Vassilis Haros. Ha partecipato a numerose mostre individuali e collettive. I suoi dipinti sono esposti in varie collezioni e luoghi pubblici, in tutto il mondo. secondo la critica, i dipinti di Maria Mouriadou sono influenzati dalla sensibilità al colore.

Un’atmosfera di cui siamo direttamente consapevoli dai suoi dipinti le cui pennellate sono letteralmente immerse nella luce greca. I dipinti di Maria Mouriadou hanno un movimento interno che risplende sulla superficie e le dà impulso, dimostrando fedelmente allo stesso tempo che la pittura è l’esatta duplicazione della vista attraverso il supporto della mano.

Mary Lipian

Mary Lipian è un’artista californiana. Laureata alla Yale University e successivamente in psicologia alla Los Angeles University e alla Boston University. Questo portfolio di studi psicologici è chiave di volta del suo lavoro artistico. Mary ha studiato arte al San Francisco Art Institute; ed ha esposto con successo in europa e negli USA.

Le opere di Mary Lipian catturano uno stile che arriva diretto all’interiorità: le sfumature di colore non sono altro che emanazione dei nostri stati d’animo.

La sua arte diventa terapeutica, vibra all’unisono con la nostra interiorità sino a diventare parte di noi stessi.

La serie Flight è uno scorcio sull’immaginazione dell’artista e sulle nostre emozioni di fronte a un’opera d’arte.

La serie Catwalk trae diretta ispirazione dal mondo della moda e nasce dal periodo di collaborazione con importanti stilisti durante la Milano Fashion Week.

Myriam Feuilloley

L’arte di Myriam Feuilloley rievoca in noi suggestioni di matrice Surrealista che, assumono immediatamente un linguaggio del tutto personale e autonomo. 

Myriam Feuilloley lancia una vera e propria sfida allo spettatore e lo costringe a mettere in discussione se stesso in qualità di osservatore e al contempo soggetto.

Attraverso le sue tele, siamo stimolati a intraprendere una riflessione chiara e diretta in merito al nostro rapporto con la propria vita quotidiana: incapace di andare oltre un certo materialismo che si fa esistenziale, sterilmente trincerato in se stesso. 

Nessuno spazio per guardare oltre se stessi, ogni orizzonte sembra ormai occluso: la necessità di trascendere da sé si realizza sterilmente attraverso l’utilizzo ossessivo di tablet e smartphone: i soggetti dipinti da Feuilloley uno accanto all’altro sullo sfondo di un meraviglioso cielo azzurro appaiono troppo concentrati a contemplare la loro esistenza intrappolata in uno schermo LCD per poter alzare lo sguardo e intraprendere un dialogo umano. Il bisogno di trascendenza si banalizza in un’urgenza di evasione da se stessi e si smarrisce in una tentativo di sublimazione tecnolgica sterile e inconsistente.

Ma davvero le nostre “trascendenze contemporanee” si riducono a questo estraniante dialogo in cui sembra proprio siano andati smarriti non solo i rapporti con i nostri simili ma persino la nostra consapevolezza?

Difficile dare delle risposte a queste domande.  Ciò che vuole  fornirci Myriam, un messaggio positivo: è ancora possibile risvegliare in noi il prezioso che sembra giacere sotto la coltre di una vita vissuta al di fuori di se stessi. Il “come” spetta a noi scoprirlo trovando il coraggio di metterci realmente in gioco.

La nostra sete di trascendente, posta a confronto sulla bilancia a confronto con la nostra routone, raggiungerà il suo peso specifico. Solo mettendo le ali alla nostra anima, riusciremo forse a librarci al di fuori della prigione del narcisismo e dell’ autoreferenzialità, per riprendere un viaggio tutto nostro alla ricerca di quel mistero prezioso che rende la vita di ciascuno di noi unica e ineguagliabile.

Pascale Margail

Espressione è la parola d’ordine per accedere al mondo di Pascal Margail.

Espressione proviene dal latino exprimo (estrarre, spingere fuori qualcosa) e indica l’atto di comunicare ad altri quanto si sente, si pensa, o si vuole.

Ma cosa significa veramente abbandonarsi al linguaggio espressivo? Scopriamolo insieme ammirando le opere di questa splendida artista!

Un modo per condividere sentimenti e pensieri. Pascale Margail ama definire ogni suo dipinto come “una pagina del suo personale diario” dove l’espressione ha molta più eloquenza delle parole.

Ed è proprio questa la via privilegiata che Margail utilizza per comunicare con il mondo in una  pittura dove la libertà dalla rappresentazione delle forme si è fatta pura capacità di ritrarre l’animo delle cose e delle persone. Colore e spiritualità, emozione e riflessione, tutto condensato nel gesto artistico, in un’ astrazione lirica che dalla tela raggiunge il nostro animo. Pascale Margail ci invita a una festa per lo spirito.  una vera e propria esplosione di colore , dove ogni sfumatura rappresenta un sentimento e ci invita a conoscere noi stessi, abbandonandoci al linguaggio del colore che parla di noi. 

Quella di Pascal è una carriera artistica decisamente brillante che ha portato ad importanti riconoscimenti: nel 2015 le sue tele sono state selezionate per essere pubblicati nel “Primo libro d’arte Berliner 2016” e pubblicate nella rivista  “C’ de l’Art” (Set / Nov 2017). Pascale Margail è quotata AKOUN.

Rossella Rossi

“Se vi è magia essa è contenuta nell’acqua. E’ solcando vie d’acqua che vediamo la terra fiorire ancora”

Come l’acqua scorre e, nei suoi corsi e ricorsi, muta forma e resta, ma solo in apparenza, sempre uguale in se stessa, così anche l’ispirazione di un artista scorre libera, sfidando le barriere per poi finalmente collimare in una nuova opera e regalare a tutti noi un nuovo messaggio, una nuova occasione per volgere alla nostra interiorità il messaggio artistico che giunge a noi spettatori.

Le opere di Rossella Rossi sono immediatamente riconoscibili per il forte legame all’elemento acquatico quale ispirazione e leitmotiv delle sue creazioni artistiche.

Il Lago di Como con le sue Vie d’Acqua è dove la storia e la cultura si fondono indissolubilmente ed è sicuramente il perfetto luogo per ospitare la nuova mostra di Rossella Rossi. 

Acqua significa origine, luogo in cui la vita ha inizio e in cui ritrovare sé stessi ed è allo stesso modo, che seguendo le vie d’acqua dell’arte di Rossella, che possiamo entrare in dialogo con il nostro Ego più profondo.

Sarah Aller

Quello di Sarah Aller è uno strabiliante street art style, frutto del mix tra colori caldi e stencils. Nasce, così un’arte che è espressione della “vita quotidiana” ai nostri giorni ma non solo: troviamo tutte le emozioni e un’ allure nostalgica fatta di memorie, luoghi e affetti.

Nelle opere di Sarah, il processo che si innesca è intimo e delicato, non senza una vasta serie di significati nascosti.

Paesaggi urbani emergono sulla tela dal collage di fogli di giornale e riviste: ci ricordano il modo in cui i cartelloni pubblicitari sono accatastati sui muri delle nostre città. La vernice spray, arma di ogni street artist, lascia il segno mentre le figure umane cercano di prendere il loro posto nella tela, nello stesso modo in cui la cercheremmo nel mondo. 

Alcuni di questi personaggi, come la delicata ballerina assorta nel suo vaporoso tutù, che danza leggiadra  nel background della periferia di Napoli, sbucano come un sogno fragile e delicato in uno sfondo postmoderno.

Poi vediamo comparire meravigliose pin-up e bambini che giocano nelle strade di periferia e nascere dentro di noi una nostalgia per un passato recente che non è ancora un ricordo ma rimane una storia e una meditazione sul tempo che passa. Stiamo cercando di trovare le impronte che il tempo lascia in noi, nelle persone moderne e anche nelle città in cui viviamo.

Continua ad esplorare le opere dei nostri artisti!

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