Fotografia

AD-Reflex

AD-Reflex sovverte l’idea del progresso impeccabile della nostra contemporaneità, dove sembra si conosca sempre la giusta direzione. Invece, tutto può mescolarsi con tutto; tutto è possibile e in continua trasformazione. La banalità si confonde con il glamour, la banalità con la raffinatezza e la disperazione con la bellezza.

Così anche il loro stile è un intreccio di tecniche: fotografia, collage digitale che si intrecciano alla più tradizionale delle tecniche, l’olio su tela, gli spettacolari effetti tridimensionali.

AD-Reflex, è un gruppo artistico, nato nel 2015 dal connubio tra i due artisti sudafricani contemporanei Johan Conradie e Karl Gustav Sevenster.

Lydia Stadler Centonze

La sua peculiarità è l’instancabile sperimentazione che emerge dalle sue opere, unita alla sua grande carica comunicativa.
 L’obiettivo è riappropriarsi della forma attraverso lo studio e la sperimentazione di tecniche e materiale dalla fotografia, all’arte digitale passando per tecniche ricercate come il suminagashi : antica tecnica giapponese degli inchiostri fluttuanti.
 Il punto d’origine è sempre la fotografia, da cui parte la libera interpretazione delle forme e delle emozioni: un flusso continuo, uno slancio vitale, che dall’artista arriva allo spettatore.

Marlene Luce Tremblay

Marlene Luce Tremblay grazie ai suoi lunghi viaggi in Europa e nel Medio Oriente, riesce a catturare nella sua pintoghraphy l’aspetto culturale e la storia delle grandi civiltà portando allo stesso tempo alla luce la bellezza del mondo naturale. Nel corso della sua carriera, Marlene ha esposto a Montreal, New York, Parigi, Londra, Il Cairo, Tunisi e Sidi Bou Saïd in Tunisia, Algeri e, recentemente, a Firenze e sul Lago di Como in Italia.

Oggi Marlene si è stabilita in Quebec dopo aver vissuto a New York dove svolgeva l’incarico presso l’Ufficio del portavoce del Segretario Generale dell’ONU.

Negli ultimi anni, i suoi prolungati viaggi sul Lago di Como hanno dato vita ad una collezione di grande successo e charme: Love in Lake Como.

Il viaggio e la successiva rielaborazione artistica degli scatti di Marlene, ci regalano momenti artistici preziosi e irripetibili.

Paolo Angelillo

Paolo Angelillo, è un artista e fotografo italiano che ha saputo fondere l’occhio del reporter fotografico con quello del poeta per creare opere uniche, capaci di far vibrare le corde più intime dello spettatore.

Quello di Caravaggio Reloaded è un scenario contemporaneo fatto di luci e ombre dove l’unica vera redenzione ci giunge attraverso l’occhio artistico.  

E noi? Siamo affascinati da questo mondo contemporaneo epicizzato ma mai edulcorato dall’arte di Angelillo, siamo sconvolti e intimamente connessi ai personaggi che la sua fotografia immortala e ci scopriamo a seguire un fil rouge che inesorabilmente ripercorre tutta la storia dell’arte e che azzera la distanza cronologica fra il linguaggio di Caravaggio e quello di Angelillo. Ne emerge un’umanità prorompente, senza filtri, seducente e sedotta al contempo, catturata dallo sguardo di un artista non più interprete della propria epoca ma, semplicemente dell’umanità meravigliosamente complessa e multiforme, che non conosce scansioni cronologiche o detratture accademiche ma, semplicemente, è se stessa. 

Non fatevi ingannare dal titolo: non stiamo parlando di un tributo a Caravaggio o di una riproduzione di movenze o forme. Il “reloaded” si scopre nella sensibilità mai banale, di Angelillo di svelare i propri contemporanei nella loro disarmante, e per questo irresistibilmente affascinante, condizione umana.

Patricia Miani

L’Artista argentina è la fra le giovani promesse della Op Art. Ha ricevuto il rinomato premio Art in Design 2011 e ha insegnato presso il Dipartimento di Arte dell’Università Nazionale di Lanús in collaborazione con l’Università tecnologica di Troyes in Francia.

Le sue installazioni artistiche hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali fra cui l’italiano premio Lorenzo il Magnifico della città di Firenze e si annoverano in importanti collezioni private e in istituzioni pubbliche.

Le sue installazioni sono esteriorizzazione della dimensione onirica che alberga in ogni essere umano. Nelle sue installazione l’inesistenza della tela pittorica, crea composizioni che si basano su eventi spaziali indipendenti, in cui i colori agiscono insieme e sospesi nello spazio e interagiscono con lo spettatore. 

Le sue opere producono due momenti: l’installazione vera e propria, da vivere interagendo con essa, e la sua memoria fotografica, fatta di scatti artistici che immortalano il momento di profonda simbiosi fra arte e natura, di cui l’artista si fa tramite.

Continua ad esplorare le opere dei nostri artisti!

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