VOVA DESIGN: Attraversare la forma, sublimare il colore
La ricerca di VOVA Design prende forma in un territorio di soglia, un luogo concettuale in cui arte e design cessano di essere ambiti separati per diventare pratiche interdipendenti. Qui il progetto non risponde a una funzione predeterminata, ma si apre a una riflessione più ampia sul senso della materia, sul tempo del gesto e sulla possibilità di trasformazione.
Ogni opera nasce da un atto di interrogazione: cosa resta quando la funzione viene sottratta? Quale nuova identità può emergere da ciò che è stato consumato, scartato o reso invisibile?
Il lavoro di Vova Design si fonda su un’idea di processo, più che di risultato. La forma non è mai immediata né definitiva, ma costruita attraverso stratificazioni successive, scarti minimi, ripetizioni controllate. La materia conserva sempre la memoria del proprio divenire: il gesto non viene nascosto, la superficie non viene pacificata. Al contrario, l’imperfezione diventa linguaggio, segno tangibile di un tempo che agisce e lascia tracce.
Le opere di Vova Design non cercano la perfezione formale, ma una coerenza profonda tra materia, gesto e significato. Ogni scelta è misurata, ogni deviazione è intenzionale.
Colore e forma assumono un valore concettuale prima ancora che visivo. Il blu, il bianco, il rosso non funzionano come codici simbolici chiusi, ma come stati percettivi, campi di esperienza. Il colore avvolge, sospende, comprime; talvolta si ritrae, lasciando spazio al silenzio e all’attesa. Allo stesso modo, la forma non rappresenta, ma suggerisce: organismi in crescita, strutture in tensione, superfici attraversate da forze interne.
La ricerca di Vova Design si colloca così in una dimensione profondamente contemporanea, in cui l’opera non offre risposte, ma condizioni di ascolto. Ogni lavoro invita a rallentare lo sguardo, a sostare nel processo, a riconoscere nella trasformazione non una perdita, ma una possibilità. Arte e design si intrecciano in un linguaggio essenziale e rigoroso, capace di generare senso attraverso la materia e il tempo.
Elisa Larese Moro
Storica dell’Arte